Trapani, Favignana ed Erice fuori stagione: l’ultimo assaggio di estate.
Quando ho prenotato per la mia visita a Trapani ero consapevole del fatto che avrei potuto trovare maltempo ma l’offerta era davvero troppo allettante e meno male che sono andata!
La scelta è caduta su Trapani essenzialmente per tre motivi:
1) amo la Sicilia 💗
2) c’era un ottimo volo da weekend, con orari perfetti sia per la partenza che per il rientro
3) volevo dare un’occhiata ad alcuni dei posti de I leoni di Sicilia, il romanzo della Auci che racconta la storia della famiglia Florio.
INDICE
ALCUNE INFORMAZIONI UTILI SUI TRASPORTI
I trasporti da e per l’aeroporto non sono molto frequenti, per questo vi lascio il link della A.S.T. .
Il pullman per Trapani centro si prende subito fuori dall’aeroporto, basta attraversare la strada e girare a sinistra, seguendo il percorso rosso. Il biglietto si può fare direttamente a bordo e costa 5 euro (Prezzi Novembre 2024).
Non contate troppo su Uber o sui taxi, a seconda del vostro orario di arrivo potreste non trovarne.
I trasporti per le isole invece sono piuttosto frequenti e a prezzi onesti: l’aliscafo per Favignana ci è costato 21 euro a/r e in mezz’ora di navigazione si raggiunge l’isola.
Se volete è possibile prenotare in anticipo sul sito Traghetti Egadi ma in novembre non c’è assolutamente bisogno di riservare i posti.
Un mezzo di trasporto che invece non siamo riuscite a prendere è la funivia per Erice – che nel periodo del nostro soggiorno era in manutenzione.
Questa è di gran lunga il modo più veloce di raggiungere il paese, in alternativa comunque ci sono gli autobus, anche se sono davvero pochi fuori stagione.
Per il pernottamento ho scelto il Central Gallery in un bel palazzo d’epoca nel centro storico di Trapani.

Il cortile interno del palazzo – a me ha ricordato un riad marocchino.
Visto la bassa stagione mi sono concessa il lusso di una stanza sul mare, per addormentarmi con il suono delle onde.
Assolutamente degna di nota anche la colazione, con una vasta scelta di dolci della tradizione siciliana.
Consiglio extra: leggetevi I leoni di Sicilia di Stefania Auci prima di partire, potrete visitare alcuni dei luoghi in cui si svolge il romanzo.Avendo a disposizione l’intera giornata del sabato e quasi tutta la domenica abbiamo scelto di suddividere le visite in questo modo: sabato abbiamo esplorato Favignana e centro storico di Trapani, domenica abbiamo visitato Erice.
La domenica avremmo senz’altro potuto organizzare anche la visita per il tramonto alle saline, ma sarà per la prossima volta!
FAVIGNANA

L’abbiamo raggiunta con l’aliscafo in circa 30 minuti di viaggio al costo di 21 euro a/r e l’abbiamo esplorata un po’ a piedi. Chi lo desidera può noleggiare anche biciclette e motorini direttamente al porto.
Avremmo voluto visitare la Tonnara Florio ma purtroppo era chiusa come molti dei locali dell’isola, novembre è bassa stagione.
Peccato perché sicuramente Favignana è molto più godibile in questo periodo che in estate.

La Tonnara Florio
La tonnara è una delle attività imprenditoriali raccontate nel romanzo “I leoni di Sicilia”, ed è una dei pilastri dell’immensa fortuna dei Florio.
I Florio inventarono nuovi metodi di conservazione del tonno – passando dall’antiquato tonno sotto sale al tonno cotto e conservato sott’olio (Esatto, come quello di adesso).
Per il confezionamento inventarono scatolette che si potevano aprire con una chiavetta metallica, senza dover usare l’apriscatole.
La tonnara Florio è stata una delle prime grandi industrie italiane, impiegava centinaia di persone e comprendeva tutte le fasi di produzione: dalla pesca, alla lavorazione ed alla commercializzazione.
Prima di pranzo salite verso il belvedere e poi abbiamo raggiunto la spiaggia di Lido Burrone. Mare meraviglioso, acqua limpida come cristallo e temperatura splendida. Mi è dispiaciuto non aver portato il costume per fare il bagno!

Favignana, Lido Burrone
Ottimo pranzo all’ Osteria del sotto sale: nella mia classifica personale la cucina trapanese è la migliore che ho assaggiato in Sicilia.
Ci godiamo ancora un po’ di mare facendo una passeggiata dopo pranzo e poi arriva l’ora del traghetto per il rientro.
CENTRO STORICO DI TRAPANI
A metà pomeriggio siamo tornate a Trapani ed abbiamo visitato un po’ il centro storico, molto più ampio e più affascinante di quello che avevo immaginato.

Centro Storico di Trapani
Davvero splendida e ben conservata la parte di Via Vittorio Emanuele e del Palazzo Senatorio: osservate i quadranti degli orologi, uno è un datario.
Questo palazzo era la sede del Senato cittadino in epoca spagnola e rappresentava il potere e l’importanza strategica della città nel commercio sul mare Mediterraneo.

Murale in memoria di Giovanni Falcone
Subito accanto c’è la Porta Oscura, la porta più antica della città, con un orologio astronomico di una complessità straordinaria, paragonabile a quella del più celebre orologio di Praga.
Notevole anche la passeggiata sulle mura di Tramontana in direzione della fortezza spagnola, la Torre di Ligny. Un punto panoramico privilegiato per poter abbracciare la città con lo sguardo.

Mura di Tramontana
L’ora migliore è quella del tramonto, quando la luce calda della sera illumina la città ed incendia il mare.
Splendide anche le vie che compongono il salotto buono della città: Via Torrearsa, Via Garibaldi, dove si affaccia il nostro hotel, e naturalmente Corso Vittorio Emanuele.
Un susseguirsi di palazzi eleganti, chiese barocche e locali vivaci che compongono un centro storico pieno di fascino.
A causa dell’orario pomeridiano ci perdiamo il mercato del pesce, anche questo me lo lascio per la prossima visita!
Per la cena scegliamo la Locanda Botteghelle: bell’ambiente e ottimo cibo.
Peccato avere così poco tempo, Trapani merita senz’altro una visita più lenta e più goduta.
ERICE
Abbiamo dedicato la domenica alla scoperta di Erice, il borgo medievale che domina Trapani dall’alto del Monte San Giuliano.
In quel periodo la funivia era fuori servizio, così siamo salite in pullman dal porto. Comodo e panoramico per l’andata, un po’ meno al ritorno, quando – con i tempi stretti per il rientro in aeroporto – abbiamo dovuto ricorrere a un taxi. Senza dubbio, con la funivia in funzione l’organizzazione della visita diventa molto più semplice… e spettacolare.
Che dire di Erice? Meravigliosa, la vista è incredibile, sembra di essere a bordo di un elicottero in volo.

Le isole Egadi viste da Erice
Lo sguardo può percorrere tutta la costa e spingersi fino a San Vito Lo Capo. Dai vari belvedere si può vedere tutta Trapani, le isole Egadi, gli specchi d’acqua delle saline: una vista mozzafiato.
Pare che nelle giornate limpidissime si riesca a vedere anche l’Etna.
Il paese poi è un’autentica bellezza: case in pietra, cortiletti, stradine lastricate, torri e chiese. Un posto dove perdersi e trovare punti panoramici sempre nuovi.

Erice, le vie del centro
Erice ha una storia millenaria, secondo la leggenda fu fondata dai troiani in fuga dopo la guerra. Il suo santuario dedicato a Venere Ericina attirava pellegrini da tutto il Mediterraneo.
Si narra che il fuoco che ardeva nel santuario potesse essere visto da chilometri di distanza, era una sorta di faro sacro.
La particolarità del culto di Venere erano le ierodule, le addette al tempio, che in questo caso erano una sorta di prostitute sacre.
Potete ammirare il volto della Venere Ericina al Museo Cordici – dove potrete trovare anche un filmato che racconta la storia di Erice. Vi consiglio di fare il biglietto multiplo che prevede la visita anche del presepe meccanico di Erice in Miniatura.

Erice in miniatura: notate la pavimentazione, è uguale a quella vera.
Passeggiando per le vie di Erice troviamo molti negozi chiusi ma fortunatamente la pasticceria di Maria Grammatico è aperta e funziona a pieno ritmo.

I dolci di Maria Grammatico
Il suo dolce più conosciuto è la genovese, un “tortello” di pasta sfoglia e crema, ma non potrete proprio evitare di provare anche gli altri dolci. Se amate le mandorle siete nel posto giusto.
Altro posto che ho apprezzato è il Caffè Maria Erice, subito accanto alla pasticceria. Abbiamo pranzato con arancine e vino bianco, sedute in terrazza a guardare il mare.
Siamo poi rientrate con calma in taxi – con il senno di poi potevamo farci rientrare anche il tramonto alle saline – ma sarà per la prossima volta.
Trapani grazie di tutto: a presto!
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