Dubai: ma che ci vado a fare?
Ho sempre pensato che avrei visitato Dubai cogliendo l’occasione di uno scalo, ma il tempo passa e questa occasione sembra non presentarsi mai.
Quando ho trovato un volo davvero conveniente di Pegasus mi sono detta: cogli l’attimo!
Sull’onda dell’entusiasmo ho prenotato il volo, poi ho iniziato a guardare gli alberghi e infine a documentarmi su come sfruttare al meglio i giorni a disposizione.
Sono anni che vorrei salire sul Burj Khalifa e così ho iniziato a strutturare il piano di visite in base a questo unico appuntamento imprescindibile.

Il Burj Kalifa – Foto di Sofia Carli
Cosa vorrei vedere
Amo i suk quindi ho inserito nell’itinerario i suk della parte vecchia di Dubai. Farò una passeggiata fra le abitazioni tipiche locali, con le loro torri del vento. Vorrei attraversare il Creek a bordo di un’abra e vedere la parte meno scintillante di questa città internazionale.
Mi intriga poi moltissimo anche il Dubai Frame. Mi sembra un bel modo per ricollegare la storia vecchia e nuova della città accompagnandola con un panorama impressionante.
Anche il Museo del Futuro sembra bello (anche se leggo molte recensioni tiepide che un po’ mi fanno riflettere)
Il Global Village mi sembra un posto carino dove passare una serata – magari l’ultima sera, prima di ripartire.

Museo del Futuro di Dubai – Foto di Federica Rossetti – Instagram @federica.rossetti.1293
I mall… beh, immagino che dovrò vederne almeno uno, anche se fare shopping non è un’attività contemplata (ma chissà?).
A questo punto sceglierò il Dubai Mall, che è anche il più grande del mondo. Forse il Mall of Emirates – con la sua pista da sci fuori da ogni più stravagante fantasia.
Secondo me sono proprio parte dell’esperienza – Dubai è anche questo.
Aggiungerei anche una visita a Dubai Marina, praticamente solo per vedere The palm dall’alto.
The Palm è un arcipelago artificiale, un’opera di questo genere non ha precedenti, va vista. Sinceramente però non ho ancora capito cosa ci sia da vedere oltre al panorama dall’alto. Immagino che vedrò sul posto.
Un giorno lo dedicherò ad Abu Dhabi, perchè dalla mia prima visita hanno aperto un TeamLab (il Phenomena) e sembra affascinante.
Se assomiglia a quello di Tokyo, il TeamLab Borderless, lo devo vedere!
Cosa scarterò – forse
Alcuni posti invece li scarterei a priori, come il Miracle Garden: probabilmente è molto bello e colorato ma è anche questo un non-luogo, ho tempo per pensarci su e spiegarmi meglio.
Esiste solo in inverno, quando le temperature permettono alle piante e ai fiori di sopravvivere ed è uno specchio esatto della città nuova. Entrambe esistono per sbalordire i visitatori e per essere fotografate sotto mille diverse angolazioni. Mi interessa una cosa del genere? Non lo so, ci penserò su.
A malincuore scarterò anche una gita nel deserto, perché a quanto pare non vendono escursioni senza dune bashing o quad. Io vorrei tutto dal deserto tranne trovarmi in mezzo ad un posto polveroso e puzzolente di gas di scarico, in mezzo al rumore di decine di mezzi lanciati a tutta velocità.
Però se ne trovassi una “come dico io” mi piacerebbe davvero poter tornare sulle dune e godere della luce di un’alba o di un tramonto.
Dubai sui social
Ecco, questo probabilmente ha scatenato la mia riflessione: il tipo di turismo che mi posso aspettare a Dubai e il tipo di esperienze che trovo sui social.
Anzi, mi spingo più in là: mai come in questo caso i social come Instagram e TikTok mi spengono l’entusiasmo del viaggio.
Sembra una rincorsa al lusso, una galoppata a folle velocità sul “vorrei ma non posso” e sull’ostentazione di chissà cosa.
La quantità di contenuti di questo genere è troppo alta per non farci caso.
Fortunatamente ho anche feedback da persone che conosco e che hanno uno “sguardo” più simile al mio, e grazie a loro so che mi entusiasmerò senz’altro.
Forse l’unica difesa è evitare i social e andare a dare un’occhiata di persona. Tanto lo so che quando parto prevenuta poi trovo sempre qualcosa di cui innamorarmi.
Chissà magari Dubai diventerà una delle mie città del cuore, per motivi che non conosco ancora.
Dubai, non vedo l’ora che tu mi faccia saltare dall’entusiasmo!
La foto in copertina è di Katy Cobelli.
Grazie per le foto!
Commenti recenti