Dubai low-cost? Si può fare! 4 giorni nella città del futuro
In genere si associa Dubai al lusso inarrivabile e ad una vacanza per pochi, ma in realtà è molto più accessibile di quello che si può pensare.
L’ho scelta come meta per la prima vacanza del 2026 grazie ad un’ottima offerta sui voli, poi mi sono costruita un itinerario “su misura” cercando di contenere i costi senza rinunciare alle principali attrazioni.
Una cosa importante da sapere è che Dubai è enorme, quindi è necessario pianificare gli spostamenti per non perdere troppo tempo.
INDICE
Cose utili da sapere per organizzare il viaggio
Voli: ho scelto Pegasus con arrivo a Sharjah, l’emirato confinante con Dubai. L’aeroporto di Sharjah è anche l’hub di Air Arabia – altra compagnia low cost. Se cercate soluzioni economiche Pegasus ed Air Arabia sono le principali opzioni.
Dall’aeroporto all’albergo ho preso Uber al costo di 25/30 euro a tratta.
Pernottamenti: Mercure Dubai Deira, prenotato su Booking. Per me è un 10 – bell’albergo moderno, bella zona ben servita dai mezzi, prezzo eccezionale.
Perchè ho scelto questo albergo a Deira (La parte vecchia di Dubai)? Per tre ragioni:
– costa considerevolmente meno delle zone più centrali
– è a 50 metri da una stazione della metro (Gold Souq)
– è in una delle poche zone in cui si può camminare e vedere qualcosa. La zona dei Souq è a pochi passi e si visitano cose interessanti su entrambe le sponde del Creek.
Lingua: ovunque parlano inglese, benissimo. (Quindi molto meglio di me!). Nessun problema.
Carte e contanti: la carta si usa ovunque.
Io ho usato la Revolut cambiando una parte di euro in AED – per evitare le commissioni nel weekend.
I contanti mi sono serviti solo una volta, per pagare le abra: sono imbarcazioni caratteristiche per attraversare il Creek, costano 1 AED a tratta e sono una bella esperienza per vedere la città dall’acqua.
Mezzi pubblici: pulitissimi, puntuali, super economici.
La linea rossa della metro è sopraelevata e regala una bella vista della città. Per le donne e i bambini ci sono sempre tre vagoni riservati, per chi vuole stare più comodo c’è la prima classe (a prezzi popolari).

Su ogni treno ci sono tre vagoni riservati a donne e bambini
Molte attrazioni sono vicinissime alle stazioni (Es: Museo del Futuro, Sky Views, Dubai Marina) altre prevedono trasferimenti sui tappeti mobili (Es: Dubai Mall).

I tappeti mobili che collegano la stazione della metropolitana all’interno del Dubai Mall
Altre ancora sembrano più complicate, ma in realtà il problema è Google Maps che non permette di visualizzare le distanze reali.
Esempio: al Dubai Frame Maps dava 3 km a piedi lungo le autostrade, mentre attraversando un parco erano solo 500 metri 😅.
Maps non vede i passaggi pedonali, i parchi, non vede i cavalcavia pedonali, non distingue i percorsi attraverso i mall – quindi attenzione 😅
La carta dei mezzi si chiama NOL CARD, è ricaricabile e si compra direttamente nelle stazioni. Per 4 giorni di spostamenti ho speso 85 AED (20 euro). Vale per tutti i mezzi, compresi gli autobus intercity e le barche (tranne le abra tradizionali)
Sim e internet: ho acquistato in aeroporto una SIM fisica di Etisalat, 6 giga al costo di 79 AED. Molto più economica rispetto ad altre opzioni. Attenzione: sui social molti dicono che non si può comprare una SIM a Dubai – ma lo dicono perchè vendono i codici per le E-SIM. Io trovo veramente seccante questa disinformazione, anche voi?
Prese: serve l’adattatore.
Adesso passiamo ad altri due argomenti scottanti:
Il sovraffollamento
Ormai un po’ mi conoscete e sapete che certe cose le soffro proprio, quindi mi sono organizzata per ridurre al minimo il disagio di code e folle oceaniche.

Fontane del Dubai Mall – In questa foto ci si può rendere conto dell’affollamento della parte subito di fronte al Mall
Ecco cosa ho imparato:
– Spettacolo delle fontane del Dubai Mall: biglietto da 4 euro per le piattaforme galleggianti. 5 persone invece di 5000 e spettacolo in prima fila.

Questa invece è la piattaforma galleggiante
– Vista delle fontane dall’alto: lasciate perdere le terrazze proposte dai social (es. Apple) e salite sulla collinetta davanti al Dubai Mall. Posto tranquillo e panoramico.

La “collinetta”
– Ristoranti con vista sulle fontane : caldamente consigliato prenotare in anticipo.
Quanto alle code e la disorganizzazione al Burj Khalifa: tutto vero, sperimentato in prima persona il primo giorno, quando cercavo di ritirare i biglietti per lo spettacolo delle fontane. Caos totale, file di ore.
La strategia di visitarlo di lunedì mattina però ha funzionato benissimo.
Non ho fatto nemmeno un minuto di coda, mi sono goduta la terrazza al 124esimo in privato (All’inizio eravamo in 4 in tutto il piano), non ho avuto bisogno di aspettare l’orario per cui avevo prenotato. Senz’altro la vista non è suggestiva come al tramonto, ma è un piccolo sacrificio in confronto al resto dell’esperienza.
Altro posto che secondo me rende meglio in orari diversi è il Global Village: se le temperature lo permettono entrare all’ora di apertura permette di godersi tutto senza ressa. All’ora di cena infatti diventa invivibile.
I costi
Dubai è un posto dove si può spendere tantissimo.
Stanze da migliaia (se non decine di migliaia) di euro a notte, ristoranti lussuosissimi: se si vuole in un batter d’occhio si spende una fortuna.
Però in realtà ha prezzi assolutamente normali: i trasporti? Super economici. Pasti? Se si vuole si spende meno di qui. Attrazioni? A parte alcune più care in linea di massima sono super economiche. Alberghi? Si trovano davvero di tutti i prezzi – considerate che gennaio è altissima stagione, quindi costano di più.
Anzi, mi sbilancio: per certe cose in Italia a pari livello si paga molto ma molto di più.
Quindi quanto può costare una vacanza a Dubai? Molto meno di una vacanza a Londra o a Parigi e con servizi infinitamente migliori – la differenza la fa il costo dei voli (Che comunque ho trovato a prezzi stracciati – 136 a/r con Pegasus )
Si può fare Dubai low-cost? Sì, si può fare ed è anche facile.
Cosa vedere a Dubai?
Le attrazioni a pagamento
Ecco, qui c’è davvero di tutto e per tutti i gusti, partiamo dalle attrazioni a pagamento. Queste sono quelle che ho fatto io, e che in genere sono da considerarsi “classiche” per la prima volta a Dubai.
BURJ KAHLIFA PIANI 124 E 125
Il Burj Khalifa è il grattacielo più alto del mondo – di gran lunga più alto della media dei grattacieli.
Con i suoi 828 metri di altezza dà un senso nuovo alla parola “grattacielo” – questo è alto come una montagna, sulla sua cima c’è un clima diverso di quello che si trova a terra.

Burj Khalifa
Sembra un gigante in mezzo ai nani, i grattacieli attorno sembrano quasi casette delle bambole in confronto.
Il panorama stesso visto dal Burj Khalifa è quasi irreale, come se il cervello non volesse rendersi conto dell’altezza da capogiro, come se il paesaggio sotto fosse solo un plastico, una riproduzione.

La vista dal 125° piano del Burj Khalifa
Il Burj Khalifa è il motivo per cui volevo assolutamente vedere Dubai, dovrebbe essere fra le meraviglie del mondo moderno!!
I biglietti per il Burj Khalifa hanno prezzi diversi che cambiano secondo il piano scelto, l’esperienza e l’orario.
Non sono rimborsabili (Anche se li comprate da intermediari come Booking e Get Your Guide).
Io ho acquistato il biglietto su Booking – costo 43 euro. Per me li vale tutti.
A causa dell’altissimo afflusso di turisti molti segnalano code di ore per l’ingresso, in particolare nei giorni e negli orari più richiesti.
E’ consigliabile acquistare in anticipo, per certe fasce orarie i biglietti finiscono in fretta.
Da parte mia posso dire che l’idea di salire di lunedì mattina è stata vincente: zero code e visita molto tranquilla e piacevole.
NOTA IMPORTANTE: per accedere al Burj Khalifa si deve passare per forza dal Dubai Mall ed è sconfinato.
Cercate di essere lì almeno un’ora prima, soprattutto se arrivate il metropolitana. Avrete bisogno di tempo per capire dove andare e per arrivarci. La biglietteria e l’ingresso sono al piano LG.
BOARDWALK FONTANE DEL DUBAI MALL

Boardwalk Dubai Fountains
Ho scoperto che questo punto di vista sulle fontane non è poi così conosciuto – infatti ho trovato pochissima gente sul posto.
Il biglietto permette l’ingresso ad una lunga piattaforma galleggiante che porta fino a pochi metri dalle fontane – tanto vicino che arrivano anche gli spruzzi.
Io l’ho trovato assolutamente entusiasmante, per un costo di soli 20 AED (circa 4 euro).
SKY VIEWS
E’ un grattacielo a downtown da cui si ha una vista privilegiata del Burj Khalifa.
L’ingresso è subito all’uscita della metro Burj Khalifa/Dubai Mall, costo 89 AED (circa 20 euro).
Per lo Sky Views non serve prenotazione.
Qui è possibile anche fare un’attività davvero unica: con le imbracature di sicurezza ci si può “sporgere” dalla terrazza del grattacielo.
Ci credete che mi sono pentita di non aver provato?
Se andate per la vista sul Burj Khalifa vi consiglio il tardo pomeriggio – la mattina purtroppo è in controluce (Pazienza, vorrà dire che ho un buon motivo per tornarci).

Vertigini!
All’interno segnalo anche lo scivolo di vetro – che con il senno di poi avrei fatto guardando il panorama e non la macchina fotografica – e il pavimento di vetro, con punti di vista vertiginosi.
DUBAI FRAME
Non indimenticabile.
A fronte di un’idea grandiosa e di una forma molto interessante la visita è un po’ floscetta.

Dubai Frame
Il Dubai Frame infatti doveva essere il punto di congiunzione fra la Dubai vecchia e la Dubai nuova: dall’alto della cornice la differenza è evidente – ma poteva senz’altro essere raccontata meglio.
Ad esempio avrebbero potuto dare la possibilità di fare foto in cui la cornice racchiuda effettivamente la città – bastavano un paio di view point “strategici”.

La vista dal Dubai Frame
Avrebbero potuto cogliere l’occasione di creare una sala in cui il passaggio dal vecchio al nuovo fosse più raccontato – perché questa è una storia che merita davvero.
Bel tentativo ma mi aspettavo di più.
Bello comunque il parco in cui sorge, e la sua presenza inconfondibile nello skyline di Dubai.
Il biglietto d’ingresso del Dubai Frame costa 50 AED (Circa 11 euro) e non serve prenotazione.
MUSEO DEL FUTURO
Il Museo del Futuro è un’altra attrazione per cui è necessario acquistare il biglietto in anticipo.
Il biglietto è costoso per quello che offre (169 AED, circa 38 euro), la visita è suggestiva ma non eccezionale come avrei immaginato.

Museo del Futuro Dubai
All’ingresso viene dato un braccialetto con una tessera magnetica che permette numerosi giochi interattivi all’interno del museo.
L’idea è bellissima ma poteva senz’altro essere sviluppata meglio.
La terrazza nel Void (Il buco all’interno della struttura) è meravigliosa – da sola vale la visita.

Vista dal void
Stupenda anche la sala dei DNA, anche se poteva essere meno “semplice”.

Sala del DNA
E’ un museo immersivo ma mi sono resa conto che molti visitatori non sapevano come interagire con le installazioni, è stato strano vedere che mi guardavano e copiavano i miei movimenti 😅
Senz’altro è una visita adatta a famiglie con bambini.
La struttura del museo e l’atrio d’ingresso meritano assolutamente: sono bellissimi e futuristici.
Il museo cambia aspetto fra giorno e notte e nell’atrio si possono incontrare cani robot e placide balene d’argento che volano sulle teste dei visitatori.
Insomma: è bello e va visto, anche senza entrare nel museo vero e proprio.

Un uso nuovo – per me – dell’intelligenza artificiale
Sull’acquisto in anticipo apro una parentesi che riguarda l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
Quando finalmente mi ero decisa ad includere il museo nell’itinerario infatti ho scoperto che sia sul sito ufficiale che su tutti gli altri siti che conosco ed uso abitualmente i biglietti erano esauriti.
Prime date disponibili oltre 10 giorni dopo il mio viaggio.
Ho fatto un ultimo tentativo, senza crederci troppo, ed ho chiesto a Gemini (La AI di Google) di trovarmi un biglietto per le mie date.
E l’ha trovato davvero – su una piattaforma che non avevo mai sentito nominare ma che è collegata direttamente alla Singapore Airlines.
Si chiama Pelago, vi lascio il link – in caso di bisogno.
GLOBAL VILLAGE

Global Village, l’ingresso
Forse il posto che mi ha colta più di sorpresa.
Sapevo che era un parco tematico, sapevo che è un ottimo posto dove cenare e passare la serata ma non avevo idea che fosse così pazzesco. Non so nemmeno se raccontarlo o no – per non togliere l’effetto sorpresa.
Il biglietto d’ingresso al Global Village costa 25 AED (Circa 6 euro), non serve la prenotazione.
Per arrivare al Global Village non si può usare la metropolitana, io ho usato il bus diretto, con partenza dal Mall of Emirates. Si può pagare con la NOL CARD e costa 10 AED.
Qualche consiglio al volo:
– non andateci già stanchi, scarpe comode (é enorme)
– andate a stomaco vuoto – anzi, saltate anche il pasto. Non avete idea di cosa si possa trovare là dentro.
– se riuscite ad andare all’orario di apertura (apre alle 16) vi assicurate qualche ora di passeggiata in santa pace.
– se avete bambini (O se siete bambini dentro) accanto all’ingresso si può comprare il passaporto del parco, da riempire di timbri.
ESCURSIONE AD ABU DHABI
Ecco, questa doveva riuscire in modo diverso.
Mi spiego: avevo acquistato l’escursione con gli sconti del Black Friday pagandola davvero poco rispetto ai prezzi normali (26 euro contro i normali 60/80 euro).
Visto che ho già visitato in parte Abu Dhabi avevo pensato di usarla come comodo transfer per visitare cose che mi interessavano e che non erano incluse.
Poi sarei tornata a Dubai con il bus intercity.
Durante la giornata però non sono stata bene e non mi sono sentita di “arrangiarmi da sola” come al solito – quindi ad Abu Dhabi mi toccherà tornare.

Il mare all’Heritage Village: acqua limpidissima e calda.
Nel complesso comunque escursione piacevole, guida simpatica e coinvolgente, tempi precisi al millimetro – anche se con soste che sinceramente avrei evitato.
Prenotata con Booking, il tour operator era RAH Tourism.
Le attrazioni gratuite
I SOUQ DI DEIRA
Praticamente sono mercati collegati l’uno all’altro come quelli della medina di Marrakech: ambiente un po’ più moderno ma solito allegro caos di merci ed acquirenti. Li ho trovati piacevolissimi e colorati.
Notevole il Gold Souq: praticamente è un paese fatto di gioiellerie. Potete trovare un record pure qui: l’anello d’oro più grande del mondo.

L’anello più grande del mondo – Gold Souq – Deira
Mah.

In evidenza lo zafferano proveniente dall’Iran: in quella zona ci sono decine di negozi che vendono solo zafferano.
Da Deira basta attraversare il Creek per raggiungere Bur Dubai dove si trovano altri mercati e quartieri tradizionali completamente restaurati.
Per attraversare ho preso un’abra – un pezzettino di storia al costo di un AED.
I QUARTIERI TRADIZIONALI DI BUR DUBAI
A Bur Dubai si possono vedere le abitazioni d’altri tempi con le torri del vento, i tradizionali sistemi di condizionamento.

Una torre del vento
Con una semplice passeggiata si raggiunge Al Fahidi – un bel quartiere di musei e gallerie d’arte.

Al Fahidi
Qui mi sono fermata per il pranzo all’Arabian Tea House – un bel locale caratteristico – l’unico in cui ho trovato la cucina tradizionale degli Emirati. (Una chicca: conoscete la trasmissione “Somebody feed Phil”? Ecco, Phil nella sua puntata Dubai è stato proprio in questo ristorante)

Souq verso Al Seef
Con una semplice passeggiata si raggiunge poi un altro quartiere tradizionale, quello di Al Seef – decisamente più movimentato. (Per chi ama il genere qui c’è uno Starbucks in un locale d’epoca – molto apprezzato)

Un negozietto in Al Seef
Una chicca del quartiere: nei vicoli interni c’è una piccola India.
Mi sono imbattuta in una serie di negozi che vendono tutto il necessario per la puja ed ho visitato il mio primo tempio Indù. Si entra senza scarpe e chiedendo il permesso, rispettate il divieto di fare foto e ricordate di lasciare un piccolo contributo.
I MALL
Vanno visti perchè sono parte dell’esperienza e perchè per vari motivi vi troverete per forza ad attraversarli.
Però ecco: io li ho odiati, in particolare il Dubai Mall, li ho trovati piatti e noiosi, un perfetto esempio di globalizzazione.

La cascata del Dubai Mall
Mi sono sentita soffocare, mi pareva di esser bombardata da un COMPRA COMPRA COMPRA allucinante.
Non avete idea dei minchia-gadget che ho visto, interi negozi di ciarpame (Che poi a me il ciarpame piace pure, ma almeno che abbia un senso).
Niente di veramente nuovo e stupefacente, luci forti, odori forti…boh: io i mall li ho proprio detestati tutti.
Anche nei mall comunque ci sono cose degne di nota:
– nel Dubai Mall segnalo l’opera Dubai Mall waterfalls – una vera cascata alta 4 piani con sculture di tuffatori. Sorprendentemente bella ed originale. Segnalo anche l’acquario – visibile in parte anche senza pagare il biglietto – e la grande pista per il pattinaggio sul ghiaccio.
Molto carina la Chinatown con il suo viale di insegne al neon.

Le luci di Chinatown
Ah, se vi piacciono i record il Dubai Mall è il centro commerciale più grande del mondo: pensate che all’interno circolano i taxi. Auto vere, intendo.

Un taxi. Dentro al mall.
Rende l’idea delle dimensioni?
– nel Mall of Emirates segnalo la pista da sci Ski Dubai. Ecco, vedere dei veri impianti di risalita all’interno di un mall e guardare i bambini che giocano a lanciarsi palle di neve in effetti è uno degli spettacoli più insoliti che offre Dubai.

Sky Dubai
DUBAI MARINA
Bellina, per carità, ma si può saltare.

Dubai Marina
Ho fatto un salto alla spiaggia pubblica dove ho trovato contrasti abissali fra donne con niqab e abaya e donne in tanga – senza mezze misure.

Spiaggia pubblica con vista su Ain Dubai
Dalla spiaggia ho contemplato la Ain Dubai, la ruota panoramica più grande del mondo.
Ho passeggiato nel porto alzando gli occhi verso gli impressionanti grattacieli che qui spuntano uno accanto all’altro, come mazzi di asparagi. Penso che sia un bel quartiere dove abitare a Dubai.
E’ ben collegata con un tram – anche questo compreso nella NOL CARD – che porta fino a Palm Jumeirah.
Purtroppo ho trovato la monorotaia della palma fuori servizio – vorrà dire che sarà per la prossima volta.
Sono stati quattro giorni densi e pieni di attività interessanti. Dubai non sarà mai la mia città del cuore ma è uno di quei posti che va visto e in cui tornerò volentieri alla prima occasione.
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